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Nella seduta del 22 dicembre 2009 è stata presentata alla Camera, da parte di un gruppo di parlamentari del partito democratico, un'interrogazione con risposta orale sul tema dei falsi dentisti in Italia. La richiesta di chiarimento era rivolta al Ministro della salute, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca dopo che il presidente nazionale Commissione Albo Odontoiatri, dr. Giuseppe Renzo, il 19 dicembre 2009, aveva presentato alla stampa il «libro bianco» con il quale aveva di nuovo lanciato un pressante allarme per i falsi dentisti. Nella interrogazione si riportano i contenuti salienti della denuncia: «si parla di un giro d'affari di almeno 720 milioni di euro l'anno, equivalente a 7,2 milioni di cure, che coinvolgerebbe circa 15 mila esercenti abusivi, e che danneggia non solo gli ignari pazienti, ma anche gli operatori sanitari, a volte colpiti da malattie come epatite B o C, dal virus HIV; i dati raccolti da Comando carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità, NAS, solo nel 2009 sono state oltre 500 le strutture nelle quali sono state riscontrate violazioni gravi, e 121 gli studi dentistici abusivi sequestrati e sigillati, una media di uno ogni tre giorni; il fenomeno sarebbe largamente favorito da quella che il presidente della CAO dottor Giuseppe Renzo, definisce «l'emergenza delle false lauree in odontoiatria: titoli autentici, ma conseguiti in paesi con insegnamenti semplicemente semplificati e iter formativi più brevi, e successivamente equiparati ai nostri attraverso percorsi oscuri e intermediari compiacenti». Per tutelare il diritto alla salute di tutti i cittadini residenti nella Unione europea la CAO Nazionale ha chiesto l'intervento delle Autorità Europee.