Anno V - Numero 142 - Chiuso in redazione: Giovedi 29 Luglio 2010 alle ore 15:30 archivio storico

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Il Comitato Esecutivo del Coordinamento della Conciliazione Forense: crtiche alla legge ma anche sprone agli ordini a formare i conciliatori

Il Comitato Esecutivo del Coordinamento della Conciliazione Forense: crtiche alla legge ma anche sprone agli ordini a formare i conciliatori

Si è tenuta a Monza la riunione del Comitato Esecutivo del Coordinamento della Conciliazione Forense, ospitata e presieduta dall’Ordine degli Avvocati di Monza. Per conto dell’ordine brianzolo, ha coordinato i lavori l’Avv. Laura Thea Cerizzi ed hanno partecipato il Presidente Avv. Franceca Sorbi, l’Avv. Vittorio Sala e l’Avv. Avio Giacovelli.  Hanno partecipato alla riunione gli organismi di conciliazione degli ordini forensi di Firenze, Milano, Monza e Perugia, nonché gli ordini degli avvocati di Bolzano, Latina, Pordenone, la Camera di Conciliazione di Roma e l’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA). Al termine della riunione, il Comitato Esecutivo si è aperto al confronto, sui temi della mediazione e dell’applicazione del D.Lgs. 28/2010, con alcuni rappresentanti del Consiglio Nazionale Forense, dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, dell’Unione Nazionale delle Camere Civili e di diversi ordini forensi lombardi, tutti facenti parte dell’Unione Lombarda degli Ordini Forensi.  Il Coordinamento della Conciliazione Forense conta ad oggi ben 27 aderenti, tra organismi di conciliazione forensi e ordini degli avvocati. Si è già riunito in Assemblea a Perugia, Milano, Firenze e Venezia, dove è stata discussa una prima bozza di regolamento unitario che possa disciplinare il funzionamento degli organismi di conciliazione forense ai sensi del Decreto 28. Pur mantenendo ferme le critiche al Decreto 28 già espresse nel corso dell’ultima assemblea di Venezia, il Coordinamento intende fortemente sostenere e promuovere l’iniziativa di tutti gli ordini forensi che vogliano intraprendere l’organizzazione e la gestione di organismi di conciliazione, professionalmente qualificatati e rigorosamente imparziali. In linea con questa impostazione, il Comitato Esecutivo ha approfondito alcuni aspetti legati all’applicazione del regolamento già elaborato a Venezia. In particolare, nel corso della riunione di Monza, il Coordinamento, su opportuna sollecitazione dell’Aiga, ha espressamente ribadito la propria contrarietà a qualsiasi iniziativa regolamentare che possa discriminare i giovani avvocati, ai fini dell’iscrizione nell’elenco dei mediatori. Quanto al ruolo degli avvocati come assistenti delle parti in mediazione, la cui importanza è già stata più volte ribadita dal Coordinamento, il Comitato Esecutivo ha deliberato, al fine primario della garanzia dei diritti fondamentali delle parti coinvolte nella lite, di proporre alla prossima Assemblea autunnale del Coordinamento che gli organismi forensi debbano opportunamente caratterizzarsi per la necessaria assistenza tecnica di un avvocato, salvo i casi in cui è prevista la possibilità di difendersi personalmente in giudizio. Tra le altre importanti deliberazioni che sono state assunte, si è deciso, inoltre, di procedere ad una prima rilevazione statistica dell’attività degli organismi già operanti e di quelli in fase di costituzione, al fine di redigere un primo rapporto dello stato della conciliazione in ambito forense. È stata espressa, infine, una forte preoccupazione per il ritardo dei decreti attuativi e per l’impatto dell’imminente obbligatorietà della mediazione, di cui si è già auspicato quanto meno un rinvio, ma il Coordinamento continuerà a sostenere l’iniziativa degli ordini, soprattutto affinché la conciliazione possa essere svolta in contesti opportunamente qualificati e garantiti.  


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