Anno V - Numero 148 - Chiuso in redazione: Venerdi 03 Settembre 2010 alle ore 16:15 archivio storico

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SIMEU Società medicina d'urgenza
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Conferenza Organizzativa sulla Scuola di Specializzazione in medicina d'emergenza urgenza

Il 14 giugno si è svolta a Roma la Conferenza Organizzativa sulla Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza, organizzata dalla SIMEU, la Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza. Ha presieduto l’incontro Anna Maria Ferrari, Presidente SIMEU coadiuvata dal Prof. Gianfranco Gensini per il Coordinamento Universitario delle Scuole di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza. Hanno partecipato: il Consiglio direttivo e i Presidenti regionali SIMEU, una numerosa rappresentanza di Universitari membri del Coordinamento delle Scuole, il Presidente del SIS118 (Società Italiana Sistema 118) Mario Costa, la Responsabile SMI (Sindacato Medici Italiani) per l’Emergenza Territoriale Mirella Triozzi e il Presidente COMES (Coordinamento Medici Emergenza Sanitaria) Simone Di Giorgi. La riunione ha avuto, come era stato preannunciato, un taglio eminentemente operativo, di analisi della materia e confronto sulle criticità. Nell’introduzione ci si è soffermati sul lungo iter d’istituzione della Scuola, richiesta già negli anni novanta dalle Società scientifiche del settore, per far fronte alle nuove esigenze culturali dell’emergenza e per allinearsi ai tanti paesi che già l’avevano istituita.  Purtroppo le tante difese corporative ne hanno rallentato l’iter istitutivo, mettendo in pericolo la sopravvivenza dell’intero settore dell’emergenza, che conta circa dodicimila medici, per i quali la programmazione sanitaria ha pericolosamente dimenticato il turnover ed il sovraccarico di lavoro. È stato quindi presentato il percorso della Medicina d’Emergenza in Europa, che vede già 10 scuole attive ed altre in via di attivazione, quindi  il Curriculum Europeo di Medicina d’Emergenza, ufficializzato da poche settimane dall’EuSEM (Società Europea di Medicina d‘Emergenza). Si è convenuto sulla rilevanza del documento e sulla necessità che esso rappresenti la base identificativa del Curriculum italiano. È stata tracciata la tempistica delle tappe obbligatorie per l’attivazione della Scuola, tempistica   che rende finalmente possibile l’avvio della Scuola già da questo anno accademico. Ci si è soffermati su esperienze di collaborazione formativa in emergenza tra rete universitaria e rete formativa ospedaliera, e in particolare sull’esperienza di Firenze. Tutti i partecipanti hanno convenuto sulla necessità che il nuovo percorso formativo abbia come obiettivo prioritario la formazione di un medico specialista da subito operativo in maniera autonoma presso tutte le articolazioni del sistema d’emergenza urgenza (Emergenza territoriale, CO118, Pronto Soccorso di piccole o grandi dimensioni, OBI, Medicina d’Urgenza), obiettivo raggiungibile solo con una forte sinergia tra le reti formative ospedaliera ed universitaria. Il prossimo passo è un incontro a breve, organizzato dal Coordinamento Universitario delle Scuole di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza, a Firenze, allo scopo di perfezionare ulteriormente le procedure di attivazione delle Scuole.

 
 

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