Anno III - Numero 199 - Chiuso in redazione: Martedi 18 Novembre 2008 alle ore 16:00 archivio storico

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lettere al direttore
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Egregio direttore, sono un giovane notaio. Vorrei fare una puntualizzazione

 Il notaio in relazione ad ogni atto che riceve o autentica (anche le cessioni quote di SRL) deve (se vuole le mando i riferimenti di legge): rifiutare l'atto in caso di contenuto non conforme alla legge (pena la sospensione per 6 mesi);   garantire il pagamento delle imposte (prelevate direttamente dal conto in banca del notaio); conservarlo in appositi Volumi (deposito a spese del notaio); inviare l'atto all'Archivio Notarile ove viene controllato dal personale del Ministero della Giustizia. Il tutto evidentemente connesso alla sua posizione di rappresentante dello Stato, non certo o non tanto di consulente dei clienti. Ugualmente connesso alla sua posizione di Pubblico Ufficiale è: l'obbligo di passare un Concorso, l'obbligo di tenere aperto lo studio e di assistervi personalmente; l'obbligo di astenersi dal prestare il suo ministero ai congiunti; e così via. Ne consegue: che l'autentica notarile non ha niente a che fare con il mero "accertamento dell'identità delle parti" ("garantito"?! dalla smart card); che anzi al notaio è sempre, anche quando autentica, addossata una quantità di obblighi e divieti connessi al suo ruolo giurisdizionale; che tali obblighi e divieti rendono impossibile per il notaio essere concorrenziale con chi tali obblighi e divieti non ha (basti pensare che il notaio per le cessioni di quote deve pagare una Tassa Archivio che, immagino, Lei non sappia neanche esista). Quindi chiamiamo le cose con il loro nome: siete contenti di aver rubato una competenza ai notai. Punto. Peraltro in modo poco lungimirante, dal momento che annullare la specificità di competenze tra i professionisti, significa ammettere che essere iscritti ad un Albo o all'altro non cambia nulla quanto a competenze e percorsi formativi. E allora perché i consulenti del lavoro non possono fare i commercialisti? E perché, in definitiva, se l'iscrizione ad un Albo non garantisce una qualche competenza specifica, dovrebbero continuare ad esistere gli Albi?

Cordiali saluti
Roberto Marazzi

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