Anno V - Numero 148 - Chiuso in redazione: Venerdi 03 Settembre 2010 alle ore 16:15 archivio storico

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Riforma delle professioni. Alla Camera parte l'iter

di Luigi Berliri

Riforma delle professioni. Alla Camera parte l'iter

È iniziato alla Camera l’esame dei progetti di legge sula riforma delle professioni. E tra questi anche la proposta presentata dal Cup. Alla relatrice, Maria Grazia Siliquini, abbiamo posto alcune domande su modi e tempi previsti per l’approvazione.  

Domanda. Onorevole Siliquini, il Pdl, ha sempre combattuto le lenzuolate di Bersani contro il mondo delle libere professioni. Il mondo dei lavoratori della conoscenza si aspettava un rapido intervento per eliminare le storture introdotte dal centrosinistra. Perché solo oggi, dopo un anno dal suo insediamento il parlamento affronta l’argomento?

Risposta. Perché la riforma delle professioni è materia complessa, i disegni di legge depositati in questa legislatura sono diversi ed ispirati a principi tra loro talvolta antitetici ed oggi è il momento giusto, dopo che il Governo e questo Parlamento hanno affrontato altre priorità, per cominciare a discuterne. Le professioni sono un settore strategico per il nostro sistema-paese e rappresentano uno di quei “motori” che ci sta iniziando a portare fuori dalla crisi economica: completare la riforma di questo settore pertanto diventerà anche uno dei tasselli fondamentali per lasciarsi la crisi alle spalle. Abbiamo fortemente voluto che il provvedimento iniziasse il suo percorso ed il lavoro che intendiamo affrontare da oggi utilizzerà il metodo a me caro del confronto e del dialogo con gli Ordini, Collegi Professionali, Casse di Previdenza, Associazioni, altri organi rappresentativi dei professionisti e con le diverse anime dell’opposizione, al fine di riformare il settore attraverso un provvedimento condiviso e desiderato da tutti.

D.  Lei in qualità di sottosegretario alla pubblica istruzione riuscì in fine della XI legislatura, a varare una riforma del settore. Pensa di ripescarla ?

R. Sicuramente nei principi ispiratori, perchè oggi come allora, le linee fondamentali della riforma si posso riassumere in due parole concrete: regole e ammodernamento. Regole certe e condivise per tutti, capaci di tracciare i confini precisi e le regole entro cui vive e si muove la figura del professionista nella società, nell’assoluto rispetto del cittadino utente finale. Ammodernamento di tutto il sistema professionale italiano, con attenzione ai giovani e al problema dell’accesso, alle nuove esigenze della società e del mercato, con l’assoluto obiettivo di innalzare la qualità dei servizi e delle prestazioni.

D. Che probabilità ci sono di un veloce iter dei vari provvedimenti ?

R. Io credo che la velocità, in un provvedimento così complesso e così atteso da anni dai professionisti, sia l’aspetto meno importante: è fondamentale che il provvedimento sia stato incardinato, che l’iter sia partito, e che ci si appresti a lavorare alla riforma. Il tempo che occorrerà alla realizzazione di essa sarà direttamente proporzionale alla complessità dei problemi tecnici e politici che dovremo affrontare. Ma sono ottimista e credo che riusciremo a portare a casa il risultato in tempi ragionevolmente brevi.


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