Anno V - Numero 142 - Chiuso in redazione: Giovedi 29 Luglio 2010 alle ore 15:30 archivio storico

menu
Questo spazio è riservato alla pubblicazione di articoli di ordini, associazioni o enti. Se vuoi avere anche tu il tuo spazio per scrivere contattaci
aerarium



Associazione italiana odontoiatri Veneto
Associazione italiana odontoiatri Veneto
Associazione italiana odontoiatri Veneto
Associazione italiana odontoiatri Veneto
Il convegno di Abano sugli studi di settore in tempo di crisi - Gerico 2009 per gli odontoiatri: la cura proposta ignora la malattia

di Domenico Del Monaco

Nessuna modifica significativa per gli odontoiatri è stata introdotta con il software Gerico 2009 per contemperare gli effetti della crisi economica che ha coinvolto anche i professionisti. Il software, consegnato ai professionisti tecnici solo il 22 maggio è tutt’ora privo delle istruzioni d’uso. Nessuna modifica. Neppure quelle “territoriali” approvate nei gruppi di lavoro attivati presso gli Osservatori regionali istituiti nel 2008 dalle Agenzie Regionali delle Entrate. Quindi il lavoro di quelle commissioni che pure avevano riconosciuto alcuni importanti elementi di criticità nell’esercizio della professione odontoiatrica, non sembra, allo stato, sia servito allo scopo. Non ci sono incentivi fiscali per alcuno, neppure per chi ha aderito all'accordo con il Ministero sulla cosiddetta odontoiatria sociale. Questo in sintesi il risultato più eclatante scaturito dal Convegno organizzato sabato 6 giugno da AIO Veneto ad Abano Terme sul tema “Lo studio di settore in tempi di crisi”. Dopo i saluti di rito il primo relatore, il dr. Fabio Incastrino segretario dell’Ordine dei DCEC di Padova ha trattato il tema degli «Studi di settore e crisi del mercato. Posizione delle categorie economiche» . Successivamente la dottoressa Marina Manna, dottore commercialista di Padova, ha affrontato l’argomento più specifico per una platea di odontoiatri: «"Correttivi congiunturali": strumenti idonei a rappresentare l'attuale situazione della categoria odontoiatrica?». La Relatrice ha dapprima mostrato i risultati raccolti utilizzando i dati che i soci AIO del Veneto le avevano fatto pervenire negli ultimi mesi e da cui si evidenzia che gli effetti maggiori della crisi riguardano gli studi di dimensione medio piccola che hanno visto calare il loro fatturato tra un 10 e 30%. Ha poi mostrato alcune simulazioni effettuate con Gerico 2009 utilizzando sia i dati dello scorso anno sia quelli inviati in questi due mesi dai soci AIO. Secondo l’Agenzia delle Entrate i correttivi introdotti con Gerico 2009 sarebbero basati su alcune fonti specifiche, purtroppo più di forma che di sostanza :

- dati ISTAT
- banche dati della Sogei

- segnalazioni ricevute dagli Osservatori regionali (ma come detto non c’è traccia di quanto gli Osservatori hanno segnalato)

- questionari facoltativi che l’Agenzia aveva invitato a compilare ma che sono pervenuti in numero prevedibilmente assai esiguo

- dati IVA del 2008 ( ma medici e dentisti non presentano dichiarazioni Iva )

Partendo dunque da queste fonti l’Agenzia delle Entrate ha introdotto per gli SDS del 2009 quattro correttivi di cui solo uno riguarda i dentisti. Questi correttivi sono:

- fattori legati alla crisi economica e che comportano una riduzione dei ricavi (ma non sono applicabili ai dentisti)

- carburante e materie prime (ma non sono applicabili ai dentisti)

- fattori congiunturali del settore (ma non sono applicabili ai dentisti)

- fattori congiunturali individuali, ossia riduzione del fatturato rispetto all’anno precedente (unico correttivo utilizzabile per la categoria).

La Relatrice si è quindi chiesta se questi correttivi siano idonei e sufficienti a rappresentare la crisi che ha coinvolto la categoria. Dai risultati emersi sembrebbe proprio di no. Infatti dalle simulazioni effettuate sul campione (sia pure non significativo) dei soci AIO Veneto che hanno fornito i dati si è evidenziato che anche utilizzando questi correttivi aumenta nel 2009 il numero dei soggetti NON congrui rispetto allo scorso anno, come per altro già evidenziato anche dalla stampa specializzata che ha previsto un aumento della non congruità dal 28% nel 2008 al 56% nel 2009, quindi una percentuale semplicemente raddoppiata.

Che dire? La cura proposta, è peggiore del male che si vorrebbe lenire.

Infine nel corso del dibattito che è seguito è stato ribadito più volte che non ci sono incentivi fiscali per alcuno, neppure per chi ha aderito all'accordo con il Ministero sulla cosiddetta odontoiatria sociale.


Associazione italiana odontoiatri Veneto


.:ARCHIVIO:.



giovani professionisti e imprenditori




Congresso Nazionale Forense





processo telematico



le torri di bagnara
Eurojuris



video

sponsor