Anno V - Numero 151 - Chiuso in redazione: Mercoledi 08 Settembre 2010 alle ore 16:00 archivio storico

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lettere al direttore
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A quando geometri, periti e ingegneri junior in un unico albo professionale?

Caro Direttore,
Sul tema così scottante delle professioni vorrei che il governo approvi la riforme sulle professioni, e che accorpi i geometri, i periti, naturalmente iscritti già ai rispettivi albi, gli ingegneri junior in un unico albo professionale, rilasciando il titolo professionale di ingegneri tecnici a tutti quei individui che saranno inscritti nel nuovo albo professionale. L'errore è stato quello di creare gli ingegneri junior, perché alla fine cosa cambia in termini di legge tra un ingegnere junior e un perito abilitato?niente!sono la stessa identica cosa. In Europa il titolo di studio di perito non esiste, e tutti coloro che hanno questo titolo sono danneggiati in quanto in ambito europeo non sanno come presentarsi, costretti alle volte a rinunciare ad esperienze lavorative estere. In ambito nazionale penso che mancano i tecnici di vecchio stampo, quelli veri, quelli che tra un po' sono tutti in pensione, e non serviranno altri decreti sulla sicurezza, per evitare i morti sui luoghi di lavoro, anzi i morti purtroppo ci saranno e saliranno sempre di numero, il governo potrà fare centomila decreti, ma alla fine saranno solo carta stralcia, l'unica riforma che si può fare è quella di cambiare l'istruzione, in quanto gli istituti tecnici e le università in questo momento non sono in grado di preparare i giovani al mondo del lavoro. Inoltre bisogna evitare di inserire persone neo laureate e prive di esperienza in posti dove sono costretti a prendere delle decisioni, dove mettono a rischio la propria incolumità e quella degli altri, perché certe decisioni si possono prendere solo con l'esperienza vissuta sul quel determinato impianto e con l'affiancamento ad una persona esperta/tecnico che può dare all'individuo le certezze e le sicurezze di poter agire nel migliore dei modi. L'esperienza lavorativa e la conoscenza devono essere uniti insieme, perché sono due fattori vitali che devono camminare insieme senza mai allontanarsi l'una dall'altra. Inoltre penso che sia un errore creare delle figure professionali multi disciplinari, in quanto una persone, un tecnico, uno specialista non può essere tale se non in determinato campo e non in tre o quattro, con il rischio di perdere la sua vera estrazione tecnica e non poter curare a fondo le problematiche che gli si presentono di fronte. Il governo non sente le grida dei periti industriali, che sono costretti in questo momento ad iscriversi ai corsi di laurea per aver un titolo di studio uguale a quello che già hanno, ma del resto uno non si può aspettare che le logie cadano da un giorno all'altro, se poi si pensa che un perito è costretto a sborsare più di 2000 euro l'anno per le tasse universitarie, più di 30 euro per effettuare ogni esame e inoltre gli spostamenti che deve fare per gli esami,i costi dei libri di testo, gli impegni di lavoro a cui deve rinunciare.. certo che vista sotto questo punto di vista "l'economia gira".   La verità e che non esisto più politici capaci di rappresentare il popolo, o di una certa stoffa politica, tutti e nessuno si senta escluso si fa i fatti propri.
Gianluca Buccheri

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