| Questo spazio è riservato alla pubblicazione di articoli di ordini, associazioni o enti. Se vuoi avere anche tu il tuo spazio per scrivere contattaci |

Riceviamo e pubblichiamo la risposta alle lettera della professoressa Antonella Marzaroli
L’approvazione, in Commissione Istruzione del Senato, della proposta di legge sugli interventi destinati agli studenti affetti da DSA sollecita negli insegnanti numerose considerazioni. Non viene toccato solo il merito dei contenuti del provvedimento ma anche i rapporti tra operatori scolastici ed esperti, tra scuola e psicologia, tra i diversi saperi professionali. Oltre a quanto si è rappresento in occasione di analoghe lettere di insegnanti e genitori, bisogna aggiungere che emerge una mancanza nel nostro paese di una vera ricerca educativa e un approccio complessivo ai problemi dell’apprendimento. Troppo spesso, infatti, la scuola e gli insegnanti sono oggetto di analisi critiche, ma scarsi sono gli interventi e le proposte concrete. Il rapporto non è paritetico e molte volte non è libero da pregiudizi perché si fonda sulla limitata conoscenza dei processi didattici e delle condizioni del contesto scolastico. Per questo lo SNALS-Confsal ha posto al centro della sua strategia politico-sindacale la credibilità e l’efficacia dei percorsi formativi e la valorizzazione del personale. Solo così è possibile individuare una strategia efficace per affrontare quei nodi critici e quel disagio professionale che gli insegnanti denunciano.