Anno V - Numero 148 - Chiuso in redazione: Venerdi 03 Settembre 2010 alle ore 16:15 archivio storico

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E se i giudici replicassero con una sfilza di condanne ultrarapide?

di Carlo Lo Re

Il cosiddetto processo breve è oggettivamente un regalo macroscopico ai criminali. Una follia legislativa che dovrà essere la prima delle leggi berlusconiane da abolire quando altri andranno al governo [temo non prima del 3000, ma prima o poi accadrà, suvvia, un po' di ottimismo, amici del Pd (qualcuno ce l'ho anch'io, giuro ...)]. Personalmente sono un giustizialista convinto, quindi mi curo (assai) poco delle garanzie, soprattutto delle garanzie di chi la legge l’ha già infranta ed è recidivo, se non (delinquente) abituale. Ragionando su che cosa fare nell’immediato dopo l’approvazione di questa pazzia, mi veniva in mente una delle mie deliranti proposte ultragiacobine: e se i giudici aggirassero l’ostacolo della nuova norma condannando gli imputati senza tanto rifletterci su?!? Insomma, trasformare ogni processo (ormai breve) in un processo per direttissima e comminare condanne senza esitazione alcuna, soprattutto nel caso di pregiudicati incalliti … Sarebbe davvero rivoluzionario …

The Lo Re Reporter


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