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Normalmente all’ing. Lupoi (regolarmente iscritto all’ordine degli ingegneri e rappresentante di una parte del mondo dei non regolamentati) non rispondo in quanto con il suo modo di esprimersi si qualifica da solo. Oggi però, come presidente di Assoprofessioni, sono obbligato ad intervenire per chiarire chi veramente rappresenta le professioni non riconosciute italiane. Fare rappresentanza vuol dire avere la capacità di dialogare con le controparti difendendo le proprie posizioni e cercando eventuali accordi nell’interesse dei rappresentati, per esempio i sindacati confederali si incontrano con Confindustria e trattano per arrivare ad avere delle posizioni condivise. L’ing. Lupoi riconosce lui stesso nel suo scritto di non avere questa possibilità di dialogo in quanto gli ordini non lo incontrano probabilmente non riconoscendo in lui un rappresentante del nostro mondo professionale. Anche in Europa il Colap non è considerato rappresentante delle nostre professioni in quanto Il Ceplis (l’organismo di massima rappresentanza delle professioni europee in quanto raccoglie al suo interno gli ordini, i non regolamentati e i sindacati del nostro settore) ha accettato l’iscrizione di Assoprofessioni e respinto le rimostranze dell’ing. Lupoi non ritenendo il Colap pienamente rappresentativo delle nostre professioni. Se l’ing. Lupoi lo gradisce posso rendere pubbliche sia la sua lettera inviata al Ceplis che la relativa risposta. Ho evitato sino ad ora di farlo in quanto queste guerre interne indeboliscono in nostro fronte.