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Presa di posizione critica della Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) a margine del DDL depositato nei giorni scorsi da alcuni parlamentari del Pdl e volto ad attenuare la responsabilità penale dei medici nell'esercizio della attività sanitaria. "Troppo spesso, negli ultimi tempi, si parla di diritto alla salute in più modi violato. Mi riferisco - dice il Presidente dell'Aiga Giuseppe Sileci - a situazioni spesso drammatiche di errori diagnostici e di assistenza sanitaria non adeguata. Non ultimo - prosegue il leader dei Giovani Avvocati - è il problema delle prestazioni convenzionate non erogate in varie regioni d'Italia per mancanza di fondi. In questo contesto storico, non c'è bisogno di un intervento di depenalizzazione. I cittadini devono avere la certezza che la loro salute è trattata nel miglior modo possibile". Secondo Sileci poi, una depenalizzazione delle fattispecie attualmente punite, oltre a generare un clima di sfiducia nello Stato, porterebbe come conseguenza una maggiore difficoltà per le parti lese di avere il risarcimento anche in sede civile. "Troppo spesso - conclude Sileci - le compagnie di assicurazione pagano solo quando il processo penale è iniziato, e, dati i tempi biblici dei procedimenti civili, la impunità penale porterà in molti casi come conseguenza anche una mancanza di tutela in sede risarcitoria."