Anno III - Numero 224 - Chiuso in redazione: Mercoledi 24 Dicembre 2008 alle ore 10:00 archivio storico

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Il Project financing in Italia è ancora uno strumento poco usato

di Antonio Abete

Il Project financing in Italia è ancora uno strumento poco usato

Il project financing, l’operazione di finanziamento a lungo termine, consistente nell'utilizzo di una società neocostituita che serve a mantenere separati gli assets del progetto da quelli dei soggetti proponenti l'iniziativa d'investimento,  è stato introdotto in Italia nel 1998, la prima nazione europea ad adottare tale strumento è stata la Gran Bretagna. Dopo un decennio lo strumento della finanza innovativa come il project  financing non è ancora decollato pur essendo uno strumento molto utile al fine di agevolare gli obbiettivi di pubblica utilità che si prefiggono le istituzioni nazionali che locali nei loro piani programmatici. Nonostante che il project financing sia uno strumento molto valido trova ancora difficile la sua applicazione in quanto vi sono ancora diversi problemi procedurali in ordine alle normative nazionali che si contrappongono a quelle Regionali e Comunali. Le tre fasi della procedura restano ancora lente e burocratiche si passa dall’esame delle proposte e nomina del promotore, gara pubblica per la selezione di offerte dirette a migliorare la proposta del promotore ed infine la procedura negoziata tra promotore e le due migliori offerenti per la scelta del concessionario si sono dimostrate troppo complesse e lente. Ora con l’entrata in vigore del terzo Decreto Correttivo al Codice dei contratti pubblici alcune lacune potrebbero essere colmate.     


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