Anno V - Numero 151 - Chiuso in redazione: Mercoledi 08 Settembre 2010 alle ore 16:00 archivio storico

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Proposte Pd per aiutare giovani avvocati. Finocchiaro: Centrodestra vuole solo difendere corporazione e studi affermati

Proposte Pd per aiutare giovani avvocati. Finocchiaro: Centrodestra vuole solo difendere corporazione e studi affermati

Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, ha illustrato nel corso di una conferenza stampa gli emendamenti del Pd alla riforma sulla professione forense che è all'esame dell'Aula di palazzo Madama sottolineando che si tratta di modifiche tutte volte ad agevolare l'ingresso dei giovani. "Siamo per una piena modernizzazione della professione con un'attenzione particolare ai giovani - ha spiegato - visto che il nostro paese soffre grandemente per la mancanza di mobilità sociale derivante dai tanti ostacoli posti alle giovani generazioni da corporazioni che non rendono permeabile la barriera all'ingresso". Finocchiaro denuncia infatti che "per chi non ha una tradizione familiare nell'avvocatura e non possiede mezzi propri è difficilissimo entrare nella professione, ecco perché presentiamo emendamenti per la tutela della maternità e della paternità, per dare la possibilità anche a chi non è ancora professionista di svolgere attività di consulenza e stragiudiziale", inoltre il Pd "è contrario alla decisione della maggioranza di abolire i minimi tariffari introdotti con la legge Bersani". E ancora tra gli emendamenti dei Democratici si propone di eliminare la prova di ingresso per l'accesso all'attività permettendo ai praticanti di svolgere attività fin dall'inizio del tirocinio con il riconoscimento di rimborso spese e compenso adeguato all'attività svolta, e fissando un massimo di due praticanti per studio legale. E' prevista poi l'istituzione di borse di studio pari ad un ventesimo degli iscritti all'albo da assegnare a chi non abbia mezzi propri e di consentire l'inizio del tirocinio professionale anche prima della laurea, come per i medici. Il Pd è inoltre contrario alla selezione informatica prima del concorso e propone di istituire invece due prove scritte, un atto giudiziario e un parere motivato su materie diverse a scelta del candidato. "E' un pacchetto di norme - ha concluso la presidente del gruppo al Senato - per migliorare la formazione e la selezione degli avvocati ma garantendo l'autonomia dei laureati e la loro dignità professionale". Finocchiaro ha poi osservato come la filosofia che ispira il centrodestra in questa riforma sia invece totalmente differente perché "vuole tenere il recinto chiuso e dare la possibilità di fare l'avvocato soltanto a chi ha alle spalle uno studio già affermato", a suo giudizio però è possibile che il testo ora in Aula torni in commissione.


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