A pochi giorni dall’inizio dei lavori del 7° Congresso dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone - Presidente del Consiglio Nazionale - spiega in un'intervista le particolarità dell'evento che vedrà coinvolti un elevatissimo numero di consulenti del lavoro. Sono infatti oltre 1500 consulenti del lavoro provenienti da tutt’Italia si sono già registrati, ma sono tantissimi gli interessati a partecipare all’evento. Il grande afflusso di congressisti ha , ovviamente, creato la necessità di rimodulare i pur ampi spazi congressuali con l’organizzazione di collegamenti interni in videoconferenza. Così dunque torna ad esserci ancora disponibilità per iscriversi (circa 80 posti), anche se è prudente attendere la conferma dell’iscrizione da parte dell’organizzazione prima di considerarla definitiva.
Domanda. Presidente Calderone, a cinque giorni dall’inizio dei lavori come procede l’organizzazione del Congresso?
Risposta. I Consulenti del Lavoro sono pronti a celebrare il Congresso trentennale della categoria ed i numeri sulle iscrizioni on line dei partecipanti hanno superato di gran lunga le nostre aspettative. Noi siamo pronti e tutti coloro che hanno lavorato da mesi, e lavoreranno dietro le quinte di questa settima edizione, sono in grado di assicurare ai presenti un congresso denso di tematiche importanti, ma anche di momenti di solidarietà.
D. Presidente, un esempio su tutti?
R. Il 2009, purtroppo, è stato un anno drammatico sia sotto un punto di vista economico, con la perdita di tanti posti di lavoro, che sociale con i tragici eventi dell’Aquila e Messina che hanno colpito molti consulenti del lavoro. La categoria non si è dimenticata di loro e in occasione del congresso lancerà la campagna “Natale per l’Abruzzo”, con la vendita di una speciale cartolina, raffigurante un affresco duecentesco, del Museo Nazionale d’Abruzzo. Il ricavato della vendita, infatti, sarà interamente devoluto ai colleghi coinvolti in modo da dare continuità alle iniziative di concreto sostegno e solidarietà avviate sin dai primi attimi dopo la tragedia.
D. Con quale situazione economica del nostro paese si confronteranno i consulenti del lavoro,a due anni dall’ultimo congresso di categoria?
R. Oggi ci confrontiamo con un’Italia diversa rispetto a due anni fa, e nel frattempo i consulenti del lavoro hanno lavorato per affiancare aziende e lavoratori nel momento difficilissimo. Un’instabilità di fondo che ha richiesto ai professionisti un surplus di energie, ed attività, per essere sempre di più al fianco degli operatori del mercato. Ci siamo confrontati sui provvedimenti straordinari, come gli ammortizzatori sociali in deroga, ma ora bisogna guardare al futuro, analizzando il presente e proponendo riflessione sulle riforme importanti.
D. Proprio sulle riforme, sono diversi i temi “caldi” di questo congresso: quello della professione in sé e quello dell’accesso da parte dei giovani. In questa sessione va annotata l’assenza del Presidente dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà, che ha declinato l’invito .
R. Sulla riforma delle professioni abbiamo organizzato una sessione di studio in cui daremo la parola sia alla politica che ai rappresentanti delle Istituzioni. Ovviamente, l’assenza del Presidente Catricalà non agevolerà il confronto con chi che nei mesi scorsi aveva ritenuto gli Ordini non conformi all’idea di un libero mercato. Circa l’accesso dei giovani alla nostra professione, la riforma ha cambiato la connotazione della categoria e la figura dell’aspirante consulenti del lavoro. Oggi noi ci rivolgiamo a ragazzi in possesso della laurea triennale specifica, ovvero della laurea specialistica, e dobbiamo ripensare al tirocinio come momento di messa in relazione tra la fase degli studi universitari e l’ingresso nel circuito professionale. Le università non forniscono tutti gli strumenti necessari per affrontare il mondo del lavoro ed è quindi auspicabile una maggiore sinergia tra gli Ordini provinciali ed il mondo accademico. La nostra proposta per il praticantato, che sarà formalizzata al Ministero del Lavoro, prevede infatti il riconoscimento per gli studenti che frequenteranno opportuni laboratori e percorsi formativi, organizzati dai Consulenti del Lavoro col supporto delle Università, 6 mesi di riduzione sulla durata del praticantato. Questo perché siamo consapevoli del fatto che gli studi accademici danno una buona preparazione generale ma non preparano all’accesso al lavoro.
D. Allora, arrivederci al Congresso….
R. Già e saremo tantissimi. Pensi che nonostante la grande capienza delle sale dell’Auditorium Parco della Musica stiamo attrezzando delle soluzioni varianti rispetto al programma originario proprio in virtù del grande flusso di iscritti. Sarà un Congresso con grandi numeri e di questo ne siamo molto orgogliosi.