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Domanda. Siamo alle solite? Gli ordini saltano alle barricate quando qualcuno osa proporre un abbattimento degli steccati?
Risposta. Chi accoglie con preoccupazione le indicazioni dell'Antitrust su accesso all'università e sulla necessità di creare corsi di laurea direttamente abilitanti all'esercizio di talune professioni, vuole solo difendere l'esistente e rendere sempre più difficile la strada verso il mondo delle professioni ai giovani.
D. Eppure si dice che maggiore è il numero di laureati sfornati più decade il livello delle prestazioni professionali.
R. Confondere la concorrenza e il diritto allo studio con il rischio di avere minore qualità nelle prestazioni professionali è un'affermazione che si commenta da sola e non ha bisogno di ulteriori sottolineature, è di tutta evidenza che i peggiori servizi ai cittadini vengono resi proprio quando vige un regime monopolistico e non di libera concorrenza.
D. Alla Camera oggi prendono il via due disegni di legge sulla previdenza tanto attesi dai professionisti non regolamentati. Può costituire un' occasione per ribadire le indicazioni dell’Antitrust ?
R. Mi auguro che il Legislatore tenga ben presenti le indicazioni dell'Antitrust e non consideri invece le spinte di conservatorismo che regolarmente ad ogni tentativo di modernizzare e rendere più concorrenziale il settore delle professioni, si levano da parte di taluni esponenti degli ordini professionali. Nello specifico i due pdl in discussione alla Camera dovrebbero creare condizioni più eque in ambito previdenziale per i tributaristi, sarà pertanto l'occasione per ribadire che i tributaristi non possono essere considerati professionisti solo quando devono assolvere agli obblighi (studi di settore, previdenza, antiriciclaggio, intermediazione fiscale, ecc.) sono professionisti anche per quanto concerne i loro diritti e questo l'Antitrust lo ha ribadito più volte.