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Saranno presentati il 14 novembre al XXIX Congresso dell’avvocatura i risultati di due ricerche sulla responsabilità sociale dei legali e sulla loro immagine sui media, commissionate dal Consiglio nazionale forense al Censis e all’Università Roma Tre. Qual è la domanda sociale di avvocatura, cosa conta nella scelta dell’avvocato da parte del cliente e che immagine dell’avvocatura viene rilanciata dai media, stampa e tv in testa? Il Consiglio nazionale forense ha voluto cercare risposte a tutte queste domande, tornate alla ribalta all’indomani della lenzuolata del decreto Bersani che ha abolito i minimi tariffari vincolanti, il divieto di pubblicità e di patto di quota lite, per verificare sul campo se gli assunti da cui è partita la spinta liberalizzatrice hanno trovato conferme e se il decreto 148/2006 ha sortito gli effetti sperati dai proponenti. Per questo ha commissionato due ricerche, una al Censis dal titolo Il ruolo sociale dell’avvocatura, e una all’Università Roma 3 dal titolo L’immagine degli avvocati nella stampa e in tv, i cui risultati saranno presentati venerdì 14 novembre a Bologna, nel corso del XXIX Congresso forense, e discussi in una tavola rotonda coordinata da Antonello Piroso, direttore del Tg de La 7. Alla tavola rotonda prenderanno parte, oltre il presidente del Consiglio nazionale forense Guido Alpa e alle curatrici delle due ricerche (Maria Pia Camusi, Censis, e Marina D’Amato, UniRoma 3), giornalisti (Antonio Caprarica, Giovanni Negri, Giovanni Valentini), registi (Roberta Petrelluzzi), scrittori (Paolo Borgna) e rappresentanti delle imprese ( Roberto Montagnani per la Cna e Massimo Cavazza per Unindustria) e consumatori (Anna Bartolini). La ricerca Censis, che si propone di indagare la richiesta sociale di avvocatura e il grado di soddisfazione degli assistiti, è stata condotta su un campione di 1500 persone che sono state o sono clienti di avvocati negli ultimi dieci anni; la ricerca UniRoma 3 ha l’obiettivo di mettere in luce l’immagine dell’avvocatura come rilanciata dai media. Il lavoro ha preso in esame, per la stampa,1208 articoli (dal 15 gennaio al 15 giugno 2008), pubblicati su cinque testate che investono una platea di riferimento di 6 milioni di lettori (Corriere della Sera, la Repubblica, il Sole 24 Ore, l’Espresso, Panorama); per la televisione sono stati considerati serial italiani e statunitensi che hanno raccolto il 90% di audience, trasmessi sulle sei reti generaliste nazionali e su due canali satellitari della piattaforma Sky (Fox Crime e AXN).