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Al Congresso Nazionale di Taormina, dal 9 al 12 ottobre prossimi anche il Ministro della Giustizia Alfano, il sottosegretario Alberti Casellati, il Pres. Comm. Giust. Berselli, la Senatrice Anna Finocchiaro, il giurista Rodotà. I Giovani Avvocati discutono del ruolo dell’avvocato nella società del terzo millennio riflettendo sulle contraddizioni di un sistema a doppia velocità, nel quale le esigenze di un mondo e di un mercato globalizzato fanno i conti con una struttura del settore giustizia inadeguata e perciò inidonea ad eliminarne le sperequazioni ed a garantire il rispetto dei diritti del cittadino.
Quattro le sessioni congressuali:
- Il difficile rapporto tra diritti e mercato è il tema della prima sessione; secondo i giovani avvocati occorre mediare tra sviluppo economico ed espansione delle tutele, trovando un punto di sintesi nel “diritto sostenibile”, figlio della “visione dell’interesse lontano” profetizzata da Calamandrei. Tra gli altri, nel dibattito coordinato da Franco Di Mare, interverranno il Sottosegretario Alberti Casellati, i giuristi Pietro Perlingieri ed Eligio Resta, il Presidente dell’Enea Paganetto, il Presidente di Confindustria Sicilia Lo Bello.
- Il dibattito pomeridiano del 10 Ottobre sarà dedicato all’avvocatura “glocale”, ed alla trasformazione di un ceto professionale che oggi spazia dal classico modello mononucleare alle imprese del diritto.
- Identità singolare e locale dell’avvocato all’interno di un ruolo sempre più plurale e globalizzato è il messaggio dei giovani avvocati che ne discutono con Filippo Berselli, Michele Vietti, Pierluigi Mantini.
Nella giornata di sabato discussione sui temi “caldi” della riforma della giustizia con l’intervento del Ministro della Giustizia Alfano. Manager, gestione delle risorse, produttività sono le priorità in agenda: l’obiettivo è di ammodernare il sistema, assicurando prestazioni di qualità senza essere di freno alla tutela dei diritti. Insieme ad Alfano , Finocchiaro, Casson, Gargani, Pres. di ANM Palamara, l’ex Ministro Scotti. L’ultima sessione è dedicata al rapporto tra l’avvocatura e d una società caratterizzata dal ruolo dei media, che rappresentano non solo strumento di informazione ed integrazione ma di controllo e di esclusione.
Le logiche dei media rendono invisibili le compagini che non vi si riconoscono? È la domanda che i Giovani Avvocati pongono ad Oliviero Beha, Stefano Rodotà, Marcello Veneziani, Paolo Gambescia.
Domenica mattina, infine, l’elezione del nuovo Presidente dell’Associazione. per il triennio 2008/11