Anno III - Numero 224 - Chiuso in redazione: Mercoledi 24 Dicembre 2008 alle ore 10:00 archivio storico

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Bed&breakfast apre senza il via libera del condominio

di Antonio Abete

Bed&breakfast  apre senza il via libera del condominio

Cosi ha deciso la corte costituzionale con la sentenza n.389del 14.11.2008 dichiarando l’illegittimità costituzionale di parte della legge lombarda in merito all’esercizio di bed&breakfast. È stata una proprietaria di un’unita immobiliare che aveva presentato presso le autorità locali la prescritta documentazione d’inizio attività in seguito invitata dalle autorità a produrre l’autorizzazione del condominio all’inizio di tale attività la stessa non è stata in grado di esibirla sicuramente perché il condominio era di parere contrario di conseguenza la proprietaria dell’immobile, si è vista rigettare la richiesta dell’autorizzazione. Da parte della proprietaria subito è scattato il ricorso in quanto il regolamento di condominio non precludeva tale attività all’interno del fabbricato. In effetti, così come ha stabilito anche il Tar rivolgendosi quest’ultimo al Giudice delle Leggi ha stabilito che la legge Regionale della Lombardia viola la costituzione “prevedendo l’obbligo dell’approvazione dell’assemblea del condominio per l’esercizio di attività non comportante il mutamento di destinazione d’uso” secondo il Giudice delle Leggi, è chiaro che, nelle materie di competenza legislativa Regionale residuale o concorrente la regolamentazione statale pone un limite diretto a evitare che la norma Regionale incida su un principio di ordinamento civile, infatti, nel caso in questione la Corte sostiene che la norma censurata incide direttamente sul rapporto civilistico tra condomini e condominio.


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