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"Per uscire dalla crisi che sta investendo gli informatori scientifici del farmaco, con la perdita di numerosi posti di lavoro, è necessario riqualificare questa professione attraverso una formazione indipendente, effettuata dalle Università e dalle Regioni, così come prevedono le norme che regolano la materia". È quanto sostiene la Federazione che riunisce le associazioni di informatori scientifici (Federisf), in occasione del congresso nazionale, in corso a Camerino (Mc), dal titolo "è necessaria quindi - sostiene in una nota il presidente Federisf, Lucio Golia - una sempre più stretta collaborazione con il mondo universitario e non è casuale la scelta di riunirsi ogni anno in una sede universitaria, così come non sono casuali le forme di collaborazione e cooperazione con l'università di Camerino. Siamo convinti che è solo attraverso la formazione universitaria che l'informatore scientifico possa acquisire conoscenze e competenze scientifiche e professionali imparziali e non dettate dalle logiche aziendali. L'Università di Camerino - ricorda la nota - offre già un contributo in questo senso e lo fa grazie al corso di laurea in "Informazione scientifica sul farmaco", attivato con successo da anni dalla facoltà di Farmacia dell'ateneo. La valenza di servizio pubblico attribuita alle attività di informatore scientifico è confermata anche dalla normativa vigente. "E' necessario quindi - conclude Golia - realizzare una governance di territorio, in cui medici, farmacisti e informatori operino per assicurare ai cittadini le soluzioni terapeutiche migliori, tenendo anche conto delle esigenze di bilancio dei distretti, delle aziende sanitarie e delle Regioni".