Anno III - Numero 224 - Chiuso in redazione: Mercoledi 24 Dicembre 2008 alle ore 10:00 archivio storico

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Marina Calderone confermata presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro

Marina  Calderone confermata presidente del   Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro
Marina Calderone è stata confermata come presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro, carica che ha già ricoperto negli ultimi tre anni. Cagliaritana, consulente del lavoro dal 1994, è al suo secondo mandato e guiderà la categoria fino al 2011. L'incarico è stato conferito all'unanimità durante la prima riunione del Consiglio nazionale dopo il rinnovo dei suoi componenti. I 15 membri che formeranno l'organismo nei prossimi tre anni, infatti, sono stati votati, insieme al Collegio dei revisori dei conti (3 membri), dai delegati degli Ordini provinciali, che si sono riuniti a Roma il 25 ottobre. Confermato anche nel ruolo di vicepresidente Alessandro Visparelli.   Nell'Ufficio di Presidenza sono stati poi indicati come segretario Vincenzo Silvestri e come tesoriere Pietro Panzetta. Fanno parte del nuovo Consiglio nazionale: Ilario Bortolan, Marina Calderone, Mauro Capitanio, Alfio Catalano, Giuseppe D'Angelo, Rosario De Luca, Vincenzo Germinara, Sergio Giorgini, Massimo Iesu, Teodoro Lateana, Giovanni Montefusco, Pietro Panzetta, Vincenzo Silvestri, Sergio Stelitano, Alessandro Visparelli. Il Collegio dei Revisori dei conti è, invece, formato da Roberto Bracco, Marcello De Carolis e Angelo Colangelo, che assume il ruolo di presidente. Nel triennio che si è appena chiuso, i 23mila consulenti del lavoro che operano in tutta Italia hanno visto accrescere la loro visibilità e hanno fatto sentire la loro voce nel dibattito sul mercato del lavoro e sulla normativa fiscale. Quello che avviene oggi è la prosecuzione di un percorso che ci ha portato a valorizzare la figura del consulente del lavoro e il suo impegno sociale e ad attivare contatti nel circuito istituzionale'. Così la neo-eletta Marina Calderone commenta il rinnovo della sua carica. 'Abbiamo infatti affermato la valenza dei consulenti -sottolinea- non solo come interpreti delle leggi ma anche, in momenti di riflessione, come suggeritori di modifiche da apportare alla normativa in materia lavoristica e fiscale. Oggi -ribadisce la presidente- viene sancito ufficialmente che questo è un percorso che prosegue, con un Consiglio nazionale rinnovato in alcuni suoi componenti e con un progetto unitario. Un organismo che rappresenta tutte le regioni italiane e questo per noi è molto importante, anche alla luce degli sviluppi della politica nazionale sulla via del federalismo'. Quanto al programma dei prossimi tre anni, Calderone annuncia che i consulenti del lavoro 'punteranno a una riforma della professione, con la rivisitazione dei sistemi di accesso per quanto riguarda sia il praticantato sia l'esame di Stato'. Non solo.'Attendiamo importanti sviluppi sul fronte della riforma della giustizia -dice- e sulle commissioni di certificazione. Intendiamo valorizzare il nostro ruolo nell'ambito del contenzioso in materia lavoristica'. Dunque, conclude Calderone, 'il nuovo Consiglio, con l'apporto di tutti i suoi componenti, saprà certamente cogliere ed esprimere le potenzialità della categoria'. Continuità  e sviluppo, coerenza e ulteriore potenziamento sono le parole chiave che hanno guidato l'azione del Consiglio nazionale tra il 2005 e il 2008 e che stanno alla base del prossimo triennio. Un programma che è stato realizzato attraverso attività istituzionali che hanno portato a sviluppare un'azione politica proiettata verso la consulenza tecnico-professionale. Un ruolo di terzieta', quindi, che ha permesso alla categoria di essere abilitata a costituire proprie commissioni di certificazione dei contratti di lavoro, che si affiancano al riconoscimento delle funzioni di intermediazione della domanda e offerta di manodopera attraverso la Fondazione consulenti per il lavoro. E la capacità professionale dei consulenti è stata riconosciuta anche con la modifica della legge ordinamentale, che dal 2007 prevede la laurea per l'accesso alla professione. Le numerose audizioni presso le commissioni Lavoro di Camera e Senato, poi, hanno dato modo alla categoria di suggerire importanti innovazioni legislative, come la recente istituzione del libro unico del lavoro. L'azione del Consiglio nazionale è stata supportata dagli approfondimenti tecnici della Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, con indagini su temi di interesse generale, dal precariato al lavoro minorile. La Fondazione Studi ha inoltre svolto un'ampia attività formativa, promuovendo insieme ai Consigli provinciali 93 convegni, con videoconferenze e dirette via satellite. Massiccia anche l'attività di comunicazione, con una presenza costante su giornali e televisioni, culminata con l'implementazione del sito www.consulentidellavoro.it, che rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per la categoria ma anche per tutti gli interessati alle questioni del lavoro e fisca

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