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Filo diretto tra Assoprofessioni e ministero della Giustizia per il riconoscimento delle associazioni. Emanuela Ronzitti, Responsabile Reparto Internazionale Uff. III Affari Civili del Ministero di Giustizia, esperta dell’attuazione dell’articolo 26 L. 206/2007 per l’inserimento delle associazioni nell’elenco previsto dalla stessa norma, ha garantito quest’oggi a Giorgio Berloffa e a Roberto Falcone, rispettivamente presidente nazionale e segretario generale della confederazione delle associazioni delle professioni non regolamentate, che inoltrerà ai vertici di Assoprofessioni tutte le informazioni tecniche nella fase di istruttoria propedeutica all’iscrizione delle associazioni nell’apposito elenco previsto dall’articolo 26 del dlgs Qualifiche. Inoltre, Emanuela Ronzitti, dietro richiesta del segretario Falcone, ha assicurato che l’apparente stallo al ministero della Giustizia non è affatto dovuto al ricorso al Tar del Lazio da parte degli ordini professionali che richiedono l’annullamento del provvedimento, ma è semplicemente il risultato di disfunzioni e mancanza di operatività di carattere tecnico. Il neo-costituito ufficio è infatti entrato in funzione soltanto lo scorso maggio. La garanzia è stata rilasciata nel corso dell’assemblea nazionale di Assoprofessioni, all’hotel Nazionale di piazza Montecitorio, a Roma, in occasione della quale tra l’altro Assoprofessioni e Cna hanno sottoscritto l’annunciato “patto di affiliazione”, accordo finalizzato ad una rappresentanza politico-istituzionale unitaria del settore delle professioni non regolamentate. A porre la firma, Berloffa ed il presidente della confederazione nazionale dell’artigianato, Ivan Malavasi. Tornando al confronto con la responsabile tecnica del ministero della Giustizia, è opportuno sottolineare anche la rassicurazione ottenuta da Assoprofessioni circa i tempi della procedura di richiesta per l’inserimento nel registro delle associazioni. “La dottoressa Ronzitti – annuncia il segretario Falcone – ha chiarito che quand’anche le associazioni alle quali è stato richiesto di perfezionare l’istruttoria non avessero rispettato il termine previsto dei 20 giorni, la loro pratica sarà archiviata ma non perderanno il diritto di reinoltrarla senza alcun pregiudizio a loro carico. Basterà semplicemente ripetere l’iter burocratico integrando da principio la documentazione così come richiesto dal ministero, che a tal proposito sta anche predisponendo apposita modulistica”. Ma le organizzazioni aderenti ad Assoprofessioni possono sin d’ora tranquillizzarsi. “Collaboreremo al fianco del ministero – dicono Roberto Falcone e Giorgio Berloffa – al fine di favorire le iscrizioni delle associazioni filtrando le diverse richieste per velocizzare l’iter”.