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Oggi una delegazione OUA, composta dal Presidente Maurizio de Tilla e dai componenti della Giunta Esecutiva Giuseppe Lepore, Davide Monzani e Accursio Gallo, è stata ascoltata in audizione dalle Commissioni Giustizia e Attività Produttive della Camera dei deputati. Alla fine della sessione il presidente dell’Oua, Maurizio de Tilla, ha dichiarato: «Sussistono ragioni urgenti per il varo immediato della riforma dell’ordinamento forense secondo le indicazioni unitarie dell’Avvocatura e segnatamente rispettando i sette punti irrinunciabili indicati dall’OUA:
• Ripristinare il divieto di patto quota-lite.
• Inderogabilità dei minimi tariffari.
• Prevedere l’esclusività della consulenza legale.
• No alle società di capitale e con soci di solo capitale.
• Introdurre il numero chiuso all’università e un accesso programmato alle scuole di formazione forense.
• Maggiore rigore all’accesso. Entrata in vigore delle nuove regole. Limite di 50 anni d’età e la validità del certificato di abilitazione di cinque anni.
• Continuità ed effettività nell’esercizio dell’attività e l’applicazione dei criteri stabiliti dalla Cassa forense
«Il riordino delle professioni – aggiunge il presidente Oua – non può e non dovrà snaturare la natura intellettuale dei lavori dei professionisti; è quindi prioritario abrogare o modificare la legge Bersani che, oltretutto, contraddice le più recenti normative europee. La stessa Direttiva Bolkstein ha previsto espressamente che gli ordinamenti professionali ed i codici deontologici nazionali possano prevedere norme più stringenti in linea con l’identità specifica del lavoro professionale di ciascun paese. L’attuale ordinamento forense – conclude de Tilla - risale al 1933, un’enormità è, quindi, fin troppo evidente che occorre intervenire con urgenza per contenere il sovraffollamento dell’albo degli avvocati che ha raggiunto l’iperbolico numero di 230 mila avvocati. Il dibattito è aperto e sarà sviluppato nella Conferenza Nazionale dell’Avvocatura che si terrà a Roma nei giorni 20 e 21 novembre. Si prevede la presenza di oltre un migliaio di rappresentanti degli Ordini e delle Associazioni professionali. In quella sede pretenderemo dalle forze politiche di maggioranza e opposizione risposte concrete e risolutive».