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«È stato un confronto positivo e a tutto campo, abbiamo ancora una volta riscontrato molta attenzione alle proposte dell'avvocatura. È comune la preoccupazione per un settore in grave crisi come è quello della giustizia, ed è necessario individuare un percorso di riforma condiviso e organico per rilanciare uno dei gangli vitali il Sistema-Paese. Questo il giudizio del presidente Michelina Grillo dell’Oua, che con il Segretario, Maurizio Cecconi, hanno incontrato il capogruppo dei Senatori del Pd, Anna Finocchiaro. Alla riunione ha anche partecipato il vice presidente Luigi Zanda. “In particolar modo – ha aggiunto la Grillo - ci siamo soffermati su alcuni nodi da sciogliere per recuperare efficienza ed efficacia del sistema. Primo tra tutti il riassetto della giurisdizione (togata e laica), ma anche una riflessione ampia sulla crisi del monopolio statale e della c.d. «pangiurisdizionalizzazione». Quindi anche sui sistemi alternativi di definizione dei conflitti e sulla possibilità di fornire risposte nuove, pur nell’ambito della giurisdizione pubblica, al moltiplicarsi dei diritti e alla crescente domanda di giustizia che proviene dalla società, dai singoli, da tutti i settori dell’attività economica. Nella consapevolezza che la giurisdizione è risorsa preziosa, e nella prospettiva, anche europea, che lo Stato sia comunque in grado di fornire ai propri cittadini strumenti efficaci e idonei per la tutela dei diritti, è stata particolarmente apprezzata dai nostri interlocutori l’ipotesi, cui l’Oua sta lavorando, di creare un circuito di giurisdizione pubblica non statale, cui devolvere - obbligatoriamente o per volontà concorde delle parti - specifiche tipologie di controversie, nel rispetto dei principi costituzionali (e quindi anche senza necessità di modificare l’articolo 24), disciplinato per legge, con la previsione delle regole del contraddittorio, della difesa tecnica e della terzietà del giudice, a tutela del cittadino, coinvolgendo le Regioni e gli ordini professionali, ma soprattutto la stessa avvocatura. L’auspicato organico riassetto deve però essere accompagnato da una riforma mirata del processo civile, i cui punti essenziali abbiamo anticipato. È poi importante investire sia sulla magistratura ordinaria, anche con interventi sull’ordinamento giudiziario, sia sulla magistratura onoraria (o laica), con la previsione di un canale aperto e preferenziale di reclutamento per gli avvocati. In questo ambito dev’essere inserita una riforma condivisa dell’ordinamento forense, per modernizzare e qualificare sempre più la professione, con precisi percorsi formativi e con il riconoscimento delle specializzazioni. Così da valorizzare il ruolo della difesa, fuori e dentro il processo, nonché riaffermare l’idoneità e la competenza degli Avvocati a svolgere ulteriori ed importanti funzioni nel sistema, per contribuire fattivamente alla soluzione della "questione Giustizia". Per l’Oua – ha concluso la Grillo – l’incontro di oggi è un ulteriore e importante tassello nel percorso per la creazione di quel "Cantiere delle idee", lanciato in occasione della Conferenza Nazionale dell’Avvocatura dell’ottobre 2007, precondizione per realizzare un grande processo riformatore per una giustizia giusta ed efficace».