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«È davvero increscioso doversi rendere conto che ancora oggi nella capitale d’Italia l’azienda di trasporto pubblico cittadino (Atac) e le Aziende sanitarie locali non si siano prodigate per allestire fuori da ogni ambulatorio o presidio ospedaliero e in prossimità delle paline di attesa dei bus opportune pensiline con apposite panchine dove sedersi. In questi ultimi giorni la Regione Lazio ha dichiarato di aver stanziato 2 milioni di euro per fare fronte all’emergenza caldo di anziani e invalidi. Contestualmente Comune di Roma e Regione hanno stipulato un accordo per l’assistenza agli anziani che rimangono in città e di cui è stato verificato essercene 47 mila a rischio per l’allarme caldo. Peccato però che questi impegni non comportino servizi visibilmente tangibili come quello che la Nostra Organizzazione sta chiedendo». Lo ha dichiarato il segretario regionale della Fials Confsal Gianni Romano dopo un mirato monitoraggio seguito ad particolari segnalazioni di utenti e operatori sanitari. «La sanità non va in vacanza anzi, se i cittadini-utenti devono fare qualche indagine approfondita questo può essere considerato è un buon periodo per evitare file e intoppi. Per cui – precisa Romano – è profondamente inopportuno che i pazienti una volta fatto il controllo medico piuttosto che l’esame clinico siano obbligati, se hanno scelto di muoversi senza auto, ad attendere il bus sotto il sole e in piedi. Così d’inverno: costretti in piedi e alle intemperie. Analogamente vale per gli stessi familiari e parenti dei ricoverati che sono andati a trovarli in ospedale. Malgrado questa realtà né i vertici aziendali delle Asl, né la Regione, tantomeno Campidoglio e Atac hanno ritenuto doveroso sobbarcarsi l’onere di realizzare panchine. Così al San Camillo, al Forlanini, al Policlinico Umberto I, al San Giovanni, Oftalmico e ugualmente al Sant’Eugenio per citare qualche ospedale. Stessa situazione in prossimità degli ambulatori territoriali. Ed è per questo che dopo un attento monitoraggio delle aree di transito e di fermata dei bus ci appelliamo al Primo Cittadino della Capitale, Gianni Alemanno, affinché – conclude Romano - si impegni a sollecitare l’allestimento di pensiline da parte dell’Atac e chieda personalmente una responsabilizzazione dei vertici delle Asl affinché partecipino anche economicamente alla realizzazione del progetto e all’allestimento. Chi si reca in ospedale con il mezzo pubblico rispetta anche l’ambiente. Che le istituzioni rispettino questi cittadini e facciano una piccola cosa per loro».