Anno V - Numero 151 - Chiuso in redazione: Mercoledi 08 Settembre 2010 alle ore 16:00 archivio storico

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FIALS -Federazione italiana lavoratori sanità Lazio
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Si prosegue con il ricorso al Consiglio di Stato contro la chiusura del San Giacomo

"La nostra Organizzazione Sindacale si costituirà in giudizio al Consiglio di Stato per chiedere il pronunciamento di merito sul decreto del Presidente della Regione e Commissario ad acta Piero Marrazzo che ha sancito la chiusura dell’ospedale San Giacomo lo scorso 31 ottobre. Abbiamo presentato il ricorso al Tar per chiedere, per motivi di urgenza, la sospensiva alla chiusura ma questa urgenza è stata respinta. A oggi tuttavia, i motivi per appellarci all’organo supremo della giustizia continuano a sussistere considerando che le difficoltà economiche delle amministrazioni non possono prevalere sul diritto ne tantomeno sul principio costituzionale del diritto alla salute.". Lo ha dichiarato il segretario regionale della Fials Confsal Gianni Romano motivando le ragioni della battaglia legale contro la chiusura del San Giacomo spiegando che, ad adiuvandum il ricorso presentato dal sindacato autonomo, è stato presentata anche un’altra domanda di pronunzia da parte dell’associazione Italia Nostra: questa porta la firma del Presidente Giovanni Losavio. "L’istanza che presenteremo poggia su basi solide perché rappresenta la contestazione della riorganizzazione del servizio sanitario romano o piuttosto come reputiamo possa essere definita – continua Romano – quella che potrebbe diventare l’opera di smantellamento dell’offerta sanitaria e assistenziale in quanto tutte le disposizioni fino a oggi realizzate sono avvenute con la completa assenza di programmazione sia negli interventi per l’ospedalizzazione sia per l’offerta ambulatoriale. Il governo regionale e quindi il Presidente Marrazzo deve tenere sempre presente il dovere di di garantire sanità rispondendo ai bisogni di salute dei cittadini.  Infatti la riorganizzazione della rete ospedaliera prevista svaluta le professionalità mediche del Lazio, l’efficienza e l’efficacia dell’assistenza ambulatoriale, depaupera la medicina specialistica offerta nelle Asl perché manca la riorganizzazione del personale sul territorio in base ai singoli presidi territoriali che saranno allestiti sulle nuove necessità. Di queste necessità non se ne parla mentre non passa giorno che non arrivano proposte sempre più disparate sul futuro del complesso del San Giacomo. E in buona parte – conclude Romano – arrivano anche dalla maggioranza regionale se non addirittura dal Presidente come l’ultima: trasformare il San Giacomo in una "Casa dei servizi socio-assistenziali". Comunque la voglia mettere il Presidente Piero Marrazzo verrà ricordato da tutti come quello che ha chiuso gli ospedali".


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