Anno III - Numero 224 - Chiuso in redazione: Mercoledi 24 Dicembre 2008 alle ore 10:00 archivio storico

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ANMVI-Associazione naz.medici veterinari italiani
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Sandro Barbacini alla Presidenza dell'Amvi fino al 2011
Il programma "Siamo quello che facciamo"

Sandro Barbacini alla Presidenza dell'Amvi  fino al 2011

L’Assemblea dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo per il triennio 2008-2011. L'organo amministrativo dell'ANMVI sarà presieduto da SANDRO BARBACINI, medico veterinario ippiatra, con delega al settore degli equini. Barbacini, libero professionista, svolge la professione nel cremonese in un laboratorio specializzato che aderisce ad una rete internazionale di ricerca e servizi specializzati in riproduzione equina. Il Consiglio Direttivo risulta composto dai seguenti medici veterinari:

Presidente

Sandro Barbacini, libero professionista con delega al settore degli equini.

Vice Presidente Vicario

Giancarlo Belluzzi, Responsabile dell’Ufficio Periferico del Ministero della Salute di Parma per i rapporti con l’EFSA;

Presidente Senior

Carlo Scotti, libero professionista con delega a rappresentare l'associazione nei rapporti politico-istituzionali dell’ANMVI e Coordinatore dell’Area Sanitaria di Confprofessioni;

Vice Presidente - Segretario-Tesoriere

Bartolomeo Griglio , Direttore di Struttura Complessa Ispezione e Controllo degli Alimenti della ASL di Chieri (TO)

Vice Presidenti

Marco Colombo, libero professionista con delega al settore degli animali da reddito

Lorenzo Crosta, libero professionista con delega al settore degli animali esotici

Marco Melosi, libero professionista con delega al settore degli animali da compagnia

IL PROGRAMMA del prossimo triennio sarà caratterizzato dalla continuità delle azioni politiche. In dieci punti il progetto "Siamo quello che facciamo" che ha messo al primo posto la lotta alla crisi occupazionale che affligge la professione veterinaria italiana, priva di sbocchi di impiego nel settore pubblico e nell’ormai saturo mercato delle prestazioni veterinarie. L’Associazione PROPONE un modello di “sanità veterinaria integrata” all’insegna delle politiche indicate nel Libro Verde del Ministro del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali, basato sulla creazione di una medicina veterinaria di base convenzionata con il SSN. L’Associazione CHIEDE un programma di educazione continua in medicina che garantisca sgravi fiscali ai liberi professionisti assoggettati all’obbligo del conseguimento dei crediti e una riforma universitaria basata sul contenimento dei laureati, su un più efficace orientamento agli studi universitari e sulla riprogrammazione del profilo veterinario all’insegna di una formazione che tenga conto dei nuovi bisogni di una società in evoluzione, più attenta al benessere animale, alla sicurezza degli alimenti, alla biodiversità, alla bioetica, ai cambiamenti climatici, ecc. . L’Associazione CHIEDE anche meno pressione fiscale sulle prestazioni veterinarie (riduzione dell’IVA e detraibilità delle spese veterinarie) e sul cibo per gli animali da compagnia, per favorire una cultura della prevenzione veterinaria e della sanità animale.


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